Tutto ciò che serve a un Community Manager per seguire EXPO sui Social Media

Da circa 10 giorni Expo 2015 ha aperto le porte ai visitatori di tutto il mondo tra entusiasmi (per fortuna), polemiche (siamo in Italia: potevano mai mancare?) e un gran bel da fare per tutti coloro che, in vario modo e in varia misura, stanno lavorando per tenere in piedi questa gigantesca macchina organizzativa (se ne avete la possibilità, fateci un salto, Expo 2015 merita di essere visitata).

Saranno sei mesi di pieno fermento per Milano e anche per tutti i Community Manager che stanno mettendo in campo le loro competenze per attività e progetti legati in qualche modo a Expo 2015.

Infatti l’Expo 2015 e la città di Milano hanno iniziato già da tempo, e porteranno avanti per i prossimi sei mesi, un grande lavoro di storytelling da una parte e di social caring dall’altra, in italiano e inglese, per raccontare questa Esposizione Universale a tutto il mondo e accogliere al meglio i visitatori che verranno.

Leggi l’articolo al link sotto e scopri alcuni canali social che vale la pena seguire, se l’Expo ti appassiona e ti incuriosisce come Community Manager, e che sicuramente non puoi perdere se passerai da Milano in questi sei mesi.

Articolo tratto da communitymanagerfreelance.it

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Le tendenze d’uso dei social media

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Il più importante istituto di ricerca americano, il PEW Research Center, ha pubblicato la survey annuale sulle abitudini d’uso dei social media tra gli adulti statunitensi. Mi sembra interessante annotare alcune tendenze che prima o poi potremmo vedere riflettersi anche sulla popolazione italiana.

Utilizzo
Il 79% degli utenti internet usa almeno un social network (un punto in più rispetto al 2013). Facebook, stabile, è usato dal 71% dei rispondenti, LinkedIn e Pinterest dal 28%, Instagram dal 26% (registra la crescita maggiore rispetto al 17% dell’anno precedente), Twitter dal 23%. Facebook guida la classifica anche in termini di utilizzo, 7 utenti su 10 lo usa ogni giorno. Segue Instagram usato quotidianamente dal 49% degli iscritti, Twitter (36%), Pinterest (17%) e LinkedIn (13%).

Utilizzo multiplo
Uno dei dati più interessanti che emerge è l’uso di più social media. Il 52% degli “internauti” dichiara di aggiornare almeno 2 piattaforme delle 5 oggetto dell’analisi, dieci punti in più rispetto al 2013. Mentre il 28% ne usa almeno 3. Il 58% degli utenti Twitter dice di usare Instagram, in crescita di 6 punti. Viceversa il 52% degli utenti Instagram usa anche Twitter, in decrescita. Il 43% degli utenti Pinterest usa anche Instagram.

Cambiamenti demografici
Facebook cresce tra gli over 65 (dal 45% al 56%) e tra i laureati (dal 68% al 74%). Lo stesso fa Twitter che incrementa la sua penetrazione anche tra i bianchi non-ispanici (dal 16% al 21%) e tra coloro che hanno entrate superiori ai 50.000 dollari l’anno. Instagram cresce tra tutte le demografie anche se i giovani ne guidano l’adozione. Apprezzato soprattutto dalle donne, dagli ispanici e dagli afro-americani. Pinterest rimane usato soprattutto dalle donne e cresce tra gli over 50. LinkedIn incrementa la sua popolarità tra le donne (dal 19% al 27%), e tra le fasce d’età 18-29 e over 65.

Articolo tratto da vincos.it

Whatsapp Web: ecco come si usa il client web ufficiale di Whatsapp

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Giornate particolari per Whatsapp che, oltre a bannare degli utenti che utilizzavano terze applicazioni, ha lanciato finalmente la versione web dell’amata app! WhatsApp Web è uscito, ma come si utilizza? Dobbiamo ammettere che le operazioni per iniziare a sfruttare la nuova applicazione dal browser Google Chrome sono molto semplici, ma in questo articolo vi guideremo passo passo. Per prima cosa dovrete aggiornare Whatsapp all’ultima versione e successivamente accedere al menu, tramite i classici tre puntini presenti nella schermata dove si trovano le varie conversazioni, e cliccare sulla voce “Whatsapp Web”. In seguito, l’applicazione ci dirà in lingua inglese di visitare l’indirizzo web.whatsapp.com e di inquadrare il QRcode che apparirà sullo schermo del vostro computer. Dopo aver scannerizzato il QRcode, automaticamente le vostre conversazioni compariranno nella finestra del browser e di conseguenza sarete pronti a chattare direttamente dal vostro computer, senza rischiare nessun ban. Sarà, inoltre, possibile attivare le notifiche desktop che potrebbero risultare incredibilmente utili. L’interfaccia grafica di WhatsApp Web è identica a quella che usualmente utilizziamo su smartphone, quindi la lista delle conversazioni è posizionata sulla sinistra, a destra abbiamo la possibilità di leggere i messaggi, inviare foto, video e file audio e ottenere info sul contatto. Non manca la possibilità di cercare rapidamente una chat o iniziarne una nuova, quindi potrete anche accedere alla vostra rubrica per trovare qualche nuovo contatto non presente nella lista delle conversazioni già aperte. Dall’applicazione per smartphone, cliccando sempre sulla voce “Whatsapp web”, sarà possibile visualizzare su quali computer siete loggati ed eventualmente aggiungere nuovi dispositivi o effettuare il log out da ogni device.

Articolo tratto da www.geekissimo.com

Duet Display, la app per trasformare un iPad o iPhone in secondo display

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Duet Display è un’utile applicazione per tutti gli utenti iPad e iPhone che vorrebbero utilizzare il loro dispositivo iOS come secondo schermo, in abbinamento ad un Mac. Fino ad oggi questa soluzione è già possibile ma solo attraverso un collegamento wi-fi fra i due dispositivi, scelta che in molti casi non appare ideale in quanto provoca un ritardo nel passaggio fra uno schermo e l’altro, senza garantire performance affidabili. Duet Display invece opta per l’utilizzo del cavo Lightning o del più datato connettore dock a 30 pin, realizzando la connessione via cavo e garantendo così una maggiore stabilità e affidabilità del servizio. L’app supporta anche la possibilità di sfruttare lo schermo Retina o oppure lo schermo tradizionale, adattando la risoluzione in base alla situazione. MacRumors ha testato la app, riscontrando in alcuni caso alcune difficoltà per via dell’uso di un Mac del 2012, problemi che invece con i Mac più recenti non dovrebbero esserci.

Articolo tratto da www.macitynet.it